Industrial Hub è un progetto di recupero edilizio di un fabbricato sito nella zona industriale di Modica. Committente del progetto è la “Teknogas s.r.l”, una delle più importanti realtà locali nell’attività di commercio e distribuzione di combustibili gassosi e di prodotti derivati.
Il progetto parte dalla necessità dell’azienda di ampliare lo stabilimento grazie all’acquisto dell’edificio prospiciente per convertirlo nella nuova sede di rappresentanza. Obbiettivo dell’intervento è stato quello di conferire alla nuova sede un’immagine in grado di rappresentare la logica contemporanea dell’azienda, senza incorrere in scontati richiami all’archeologia industriale.
Foto: Filippo Poli.
L’immobile allo stato di fatto era composto da due corpi di fabbrica: il primo a pianta rettangolare dotato di affaccio sulla strada e disposto su due livelli, originariamente adibito ad uffici per la vecchia attività; Il secondo, che non è stato oggetto di intervento, è un capanno industriale posto sul retro dove sono svolti i lavori di officina.
La strategia di intervento è stata quella di alleggerire il prospetto al piano terra attraverso la demolizione dei tamponamenti, evidenziando i nuovi setti ortogonali che scandiscono ritmicamente il prospetto principale e, allo stesso tempo, ingabbiano la struttura portante in travi e pilastri in cemento armato
Foto: Filippo Poli.
Al piano superiore invece il progetto si risolve grazie ad una nuova pelle realizzata con lamiera ondulata in alluminio ancorata al prospetto tramite una struttura di scatolari in ferro zincato. Questo rivestimento metallico, pur adattandosi alle bucature esistenti, risolve le irregolarità del prospetto sintetizzandolo in un volume sospeso che richiama il “container” industriale, simbolo dell’attività di export dell’azienda.
L’immagine di un monolite sospeso è accentuata dal ripiegarsi della lamiera che per continuità penetra all’interno del piano terra, diventandone il controsoffitto.
Il connubio tra il vuoto al piano terra dove si leggono principalmente i setti intervallati dalle ampie vetrate a tutt’altezza e il pieno del volume sovrastante che grava su di essi, evidenzia la tensione architettonica tra forza e leggerezza, concetti alla base dell’idea progettuale.
Foto: Filippo Poli.
Il nuovo volume in metallo assume non soltanto una valenza estetica ma risolve anche delle questioni tecniche grazie all’intercapedine che si viene a creare. Questa infatti diviene alloggio dei pluviali, delle grondaie, dei frangisole a scomparsa e di parte dell’impianto termico ed elettrico; permette inoltre la ventilazione contribuendo a migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio.
Essendo il “container” in aggetto rispetto al prospetto esistente tende a schermare i raggi solari in entrambi i piani abbattendo, quindi, l’apporto termico diretto dovuto alla radiazione solare.
Relativamente alla distribuzione interna degli ambienti, al piano terra sono stati collocati un ampio spazio centrale per l’accoglienza dei clienti, una sala riunioni, una cucina ed un ufficio di accettazione.
Assonometria.
Nella zona centrale del piano primo è stata ubicata la parte più operativa degli uffici partizionati tramite divisori realizzati in alluminio nero e vetro che riprendono la stessa modularità degli infissi. Tutte le componenti impiantistiche del piano primo, quali i canali dell’aerazione in alluminio e l’impianto elettrico, sono state lasciate a vista, mentre al piano terra sono canalizzate all’interno del controsoffitto in lamiera. Il pavimento è stato realizzato in battuto di cemento industriale mentre le pareti sono state completate con una rasatura grigia.
L’opera trova il suo completamento grazie ad un apposito progetto illuminotecnico e alla scelta di corpi illuminanti tecnici e decorativi che ben si integrano agli arredi di design come le colorate scrivanie in alluminio e i divani dalla struttura in ghisa.
Sezione.
Industrial Hub, Modica, Sicily, Italy
Industrial Hub is a building restoration project for a building located in the industrial area of Modica. The project’s client is “Teknogas s.r.l”, one of the most important local companies in the trade and distribution of gaseous fuels and derived products.
The project stems from the company’s need to expand the plant by purchasing the adjacent building to convert it into a new representative headquarters. The aim of the intervention was to give the new headquarters an image capable of representing the contemporary logic of the company, without incurring obvious references to industrial archaeology.
Foto: Filippo Poli.
The existing building consisted of two structures: the first, rectangular in plan, facing the street and arranged on two levels, originally used as offices for the old business; the second, which has not been renovated, is an industrial shed located at the back, where workshop activities take place.
The intervention strategy was to lighten the ground-floor facade by demolishing the infill walls, highlighting the new orthogonal partitions that rhythmically mark the main facade and, at the same time, framing the reinforced concrete structural system of beams and pillars.
Foto: Filippo Poli.
On the upper floor, the project was solved thanks to a new leather made of corrugated aluminum sheet metal anchored to the facade by a galvanized iron box structure. This metal cladding, while adapting to existing openings, resolves the irregularities of the facade by synthesizing it into a suspended volume that recalls the industrial “container”, symbol of the company’s export activity. The image of a suspended monolith is accentuated by the way the metal cladding folds inward, extending seamlessly into the ground floor where it becomes the ceiling.
The combination of the emptiness on the ground floor, where the partitions interspersed with large, full-height windows are mostly visible, and the fullness of the volume above that weighs on them, highlights the architectural tension between strength and lightness, concepts underlying the design idea.
Foto: Filippo Poli.
The new metal volume takes on not only an aesthetic value but also resolves technical issues thanks to the gap that is created. This, in fact, houses downspouts, gutters, retractable sunshades, and part of the heating and electrical system; it also allows for ventilation, helping to improve the building’s energy performance.
Since the “container” projects outward from the existing facade, it helps to shield both floors from direct sun exposure, reducing heat gain from solar radiation.
Regarding the internal distribution of the rooms, a large central space for welcoming customers, a meeting room, a kitchen and an acceptance office have been placed on the ground floor.
L’edificio prima dell’intervento. Foto: Filippo Poli.
In the central area of the first floor, the most operational part of the offices was located, divided by partitions made of black aluminum and glass that reflect the same modularity as the windows. All the system components on the first floor, such as the aluminum ventilation channels and the electrical system, have been left exposed, while on the ground floor they are channeled inside the sheet metal false ceiling.
The floor was made of wrought industrial concrete while the walls were completed with a grey shave. The work is completed thanks to a specific lighting project and the choice of technical and decorative lighting bodies that complement the designer furnishings well, such as the colourful aluminium desks and the cast iron sofas.
La nuova struttura metallica. Foto: Filippo Poli.








































