All’ADI Design Museum di Milano, una mostra rende omaggio a Giancarlo Iliprandi nel centenario della sua nascita, tracciando un itinerario attraverso oltre cinquant’anni di attività in ambito grafico, editoriale e progettuale. Figura centrale nel panorama del design e della grafica italiana della seconda metà del Novecento, Iliprandi ha interpretato la comunicazione visiva con uno sguardo curioso, sperimentale e profondamente interdisciplinare, fondendo cultura dell’immagine e pensiero critico.

Giancarlo Iliprandi, Bella Ciao. Collana discografica Dischi del Sole e Nuovo Canzoniere Italiano. 1964 (Art direction 1964-68).

Aperta fino al 28 settembre 2025, la rassegna è promossa da ADI Design Museum insieme all’Archivio del Moderno – Università della Svizzera italiana e all’Associazione Giancarlo Iliprandi, ed è curata da Monica Fumagalli Iliprandi e Giovanni Baule. L’allestimento è firmato dallo studio Lissoni & Partners. Il percorso propone una lettura articolata dell’opera del designer e grafico milanese, valorizzando materiali provenienti da archivi storici e collezioni private, con l’obiettivo di restituirne la visione innovativa e l’approccio trasversale.

Giancarlo Iliprandi, Uomo Estate lR. Manifesto per il reparto moda maschile de la Rinascente 1964, foto Serge Libiszewski.

La mostra si sviluppa attraverso isole tematiche che seguono le principali traiettorie della sua ricerca. Dalla formazione iniziale, in cui confluiscono pittura, fotografia, scenografia e architettura, alla comunicazione visiva legata alla grafica e al design di prodotto, ogni ambito è affrontato come parte di un sistema coerente.

Giancarlo Iliprandi, Milano di Giulia Pirelli e Carlo Orsi, presentazione di Dino Buzzati, editore Bruno Alfieri, 1965.

Una sezione è dedicata ai lavori per la grande distribuzione e per i grandi spazi commerciali come La Rinascente, Standa, Croff e Grancasa, in cui Iliprandi introduce nuovi formati grafici e strategie visive. Altro ambito centrale è quello editoriale, in particolare la collaborazione con riviste come “Interni”, “Abitare” e “Rivista Rai”, e la realizzazione delle copertine per i Dischi del Sole, nelle quali l’elaborazione fotografica genera montaggi visivi capaci di anticipare e amplificare i contenuti.

Giancarlo Iliprandi, Rivista RAI, 1969 (Art direction 1968-69).

Nel campo del design tipografico, da Nebiolo a Honeywell, Iliprandi sperimenta l’uso combinato di tecniche tradizionali e strumenti digitali. La fotografia è anch’essa al centro della sua pratica, sia come mezzo documentario sia come linguaggio autonomo, come dimostrano progetti come I travestiti e Milano.

Giancarlo Iliprandi, I Travestiti. Fotografie di Lisetta Carmi con una nota di Elvio Fachinelli. Essedi editrice Roma, 1974.

Il disegno a mano occupa un posto importante, con bozzetti per la moda, lo sport, il teatro, emblemi e alfabeti che riflettono una cultura figurativa profonda e personale. Anche la comunicazione pubblica e istituzionale trova spazio in mostra, con manifesti e campagne che esplorano linguaggi visivi vivaci e provocatori con soluzioni compositive libere.

Iliprandi Associati, ADI. Manifesto per la 18a edizione del Premio Compasso d’Oro ADI, 1998.

L’ultima parte dell’esposizione è dedicata all’impegno di Iliprandi nel campo dell’associazionismo, in particolare all’interno di ADI, di cui fu presidente tra il 1998 e il 2001, e dell’Art Directors Club Milano, nonché all’attività didattica che lo ha visto protagonista nelle principali scuole e università italiane.

Iliprandi Associati, l’ARCA. Redesign della rivista e art direction, 2003 (Compasso d’Oro 2004).

Attraverso un’ampia selezione di opere originali, documenti e materiali d’archivio, la mostra invita a rileggere la figura di Giancarlo Iliprandi come protagonista di una stagione fondamentale del design e della comunicazione, capace di integrare forma, funzione e contenuto in una visione unitaria e sempre attuale.

Iliprandi Associati, Milano di Carlo Orsi, presentazione di Aldo Nove, editore Skira, 2015.

Giancarlo Iliprandi. Design for Communicating
On the centenary of his birth, ADI Design Museum in Milan pays tribute to Giancarlo Iliprandi with an exhibition that traces over fifty years of his work in graphic design, publishing, and visual communication. Through thematic sections, the show explores Iliprandi’s interdisciplinary approach—ranging from typography, photography, and illustration to corporate identity, editorial graphics, and public campaigns. Archival materials, original works, and publications reveal his experimental vision and his ability to merge image, content, and critical thinking. The exhibition also highlights his contributions to professional associations and education, where he left a lasting mark on generations of designers.

Vista della mostra. Foto: Denise Manzi, Courtesy of ADI Design Museum.