Sta per essere inaugurata all’asilo Giuseppe Garbagnati di Cermenate la mostra Architetture olivettiane, a cura di Daniele Boltri ed Enrico Papa. L’esposizione, terza di un ciclo di quattro mostre promosse dall’Associazione Cesare Cattaneo ONLUS e dall’Archivio Cattaneo in collaborazione con il Circuito Lombardo Musei Design, è dedicata al patrimonio architettonico promosso da Adriano Olivetti a Ivrea nel corso del Novecento.
Fotografie, disegni e documenti raccontano quattro edifici scelti dal volume Architetture olivettiane a Ivrea. I luoghi della residenza e i servizi della comunità, pubblicato da Archivio Cattaneo Editore con il patrocinio dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, della Fondazione Adriano Olivetti e di UNESCO. Si tratta delle case per impiegati con famiglie numerose progettate da Luigi Figini e Gino Pollini, dell’unità residenziale ovest di Roberto Gabetti e Aimaro Isola, della scuola materna di Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl nel quartiere Canton Vesco e della scuola elementare, anch’essa a Canton Vesco, firmata da Ludovico Quaroni e Adolfo De Carlo.

Roberto Gabetti e Aimaro Oreglia d’Isola, Unità residenziale ovest, denominata “Talponia”, Ivrea, 1969-71.

Le case per famiglie numerose, costruite tra il 1939 e il 1941, rappresentano uno dei primi esempi di edilizia residenziale collettiva a Ivrea. Articolate su più livelli e dotate di orto-giardino, riflettevano la volontà di offrire abitazioni di qualità a costi accessibili, ispirandosi alle esperienze europee delle Siedlungen e ponendo al centro il benessere quotidiano degli abitanti.

Luigi Figini e Gino Pollini, Case per impiegati con famiglie numerose, quartiere Castellammonte, Ivrea, 1939-41.

L’Unità residenziale ovest, meglio conosciuta come “Talponia”, fu realizzata tra il 1969 e il 1971 per rispondere alla domanda di alloggi temporanei legata all’espansione internazionale della Olivetti. Con la sua forma semicircolare di trecento metri, interamente coperta da un prato e affacciata su un bosco, l’edificio concepito da Gabetti e Isola propone un abitare innovativo, flessibile e immerso nella natura, con soluzioni spaziali che permettono configurazioni variabili degli interni.

Roberto Gabetti e Aimaro Oreglia d’Isola, Unità residenziale ovest, denominata “Talponia”, Ivrea, 1969-71.

Le scuole di Canton Vesco offrono due interpretazioni differenti dell’architettura scolastica. La materna progettata da Ridolfi e Frankl introduce un linguaggio vicino al neorealismo, con volumi frazionati, spazi aperti modellati dal terreno e raffinati dettagli artigianali come i grigliati in legno e le cancellate in ferro battuto. La scuola elementare elaborata da Quaroni e De Carlo si fonda invece su un modello pedagogico innovativo, con una grande aula comune centrale attorno a cui si dispongono le aule e gli spazi speciali. Questa impostazione, che rifletteva la visione del quartiere organico, fece del progetto uno dei migliori esempi italiani di edilizia scolastica alla fine degli anni Cinquanta e valse la selezione per la XII Triennale di Milano.

Mario Ridolfi e Wolfgang Frankl, Scuola materna di Canton Vesco, Ivrea, 1954-64.

La scelta di ospitare la mostra all’interno dell’Asilo Garbagnati si inserisce nel progetto di recupero dell’edificio progettato da Cesare Cattaneo e Luigi Origoni tra il 1935 e il 1937, considerato una delle opere fondative del Razionalismo in Italia. Dopo anni di trasformazioni e abbandono, l’asilo è oggi al centro di un percorso di valorizzazione che mira a restituirgli un ruolo culturale, trasformandolo in un polo dedicato all’architettura, al design e alle arti visive.

Ludovico Quaroni e Adolfo De Carlo, Scuola elementare di Canton Vesco, Ivrea, 1955-64.

English Summary
The exhibition Architetture olivettiane, curated by Daniele Boltri and Enrico Papa, opens at the Asilo Garbagnati in Cermenate. It focuses on four key buildings promoted by Adriano Olivetti in Ivrea: the workers’ housing for large families by Figini and Pollini (1939-41), the residential complex “Talponia” by Gabetti and Isola (1969-71), the kindergarten in Canton Vesco by Ridolfi and Frankl (1954-64), and the elementary school in the same district by Quaroni and De Carlo (1955-64). Through photographs, drawings, and documents, the exhibition highlights the innovative approach to housing and community services fostered by Olivetti, engaging leading Italian architects of the twentieth century. The show is hosted in the Asilo Garbagnati, a rationalist building by Cesare Cattaneo currently undergoing restoration and transformation into a cultural venue.

Ludovico Quaroni e Adolfo De Carlo, Scuola elementare di Canton Vesco, Ivrea, 1955-64.